Tadej Pogačar balza al comando del Giro di California 2019. La promessa slovena si impone sul Mount Baldy e mette una seria ipoteca sulla vittoria finale della corsa statunitense, che questa sera vivrà il suo epilogo in una tappa sulla carta senza problemi per il giovane portacolori della UAE Team Emirates. Una sfida tra giovanissimi quella andata in scena nella notte italiana con il classe 1998 che si è imposto sul poco più grande Sergio Higuita (EF Education First), giunto al traguardo insieme a lui e ora secondo nella generale. Terza posizione di tappa invece per George Bennett (Jumbo-Visma), che ha concluso con un ritardo di cinque secondi, mentre nella nuova generale sul podio troviamo Kasper Asgreen (Deceuninck-QuickStep), che si è difeso bene con il sesto posto di giornata, a 22 secondi. Nelle posizioni alte si rivede anche Richie Porte (Trek-Segafredo), quarto al traguardo e quinto in classifica, mentre spariscono Tejay Van Garderen (EF Education First), che ha concluso con un ritardo di 1’28” scortato da Rigoberto Uran, e Gianni Moscon (Team Ineos), giunto ancora più dietro, tagliando il traguardo 2’20” dopo il vincitore.
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La prima parte di tappa è caratterizzata dal tentativo di Mikkel Bjerg (Hagens Berman Axeon), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin), Hugo Houle (Astana) e Pawel Bernas (CCC Team) che guadagna fino a un massimo di tre minuti. La situazione muta ai piedi della salita finale, quando è la EF Education First del leader della classifica Tejay Van Garderen a farsi carico di ricucire. Il primo attacco sull’erta conclusiva lo sferra però Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe), che raggiunge i fuggitivi della prima ora e prova a involarsi in solitaria. Una volta raggiunto il tedesco inizia però la bagarre tra gli uomini di classifica.
Nel finale restano davanti solo Tadej Pogacar (Emirati Arabi Uniti), Sergio Higuita (EF Education First), George Bennett (Jumbo-Visma) e Richie Porte (Trek-Segafredo), con Van Garderen che perde contatto molto presto. Higuita è il primo a provarci in contropiede, ma viene raggiunto da Pogacar a 600 metri dall’arrivo. I due giovani si studiano un po’ troppo e favoriscono il rientro alle loro spalle da Bennett, ma a questo punto lo sloveno apre il gas e, favorito da un leggero errore di Higuita nell’impostazione dell’ultima curva, si invola verso la seconda vittoria (terza, contando anche la generale della Volta ao Algarve) della sua stagione da debuttante nella massima categoria.
Ordine di Arrivo Sesta Tappa Giro di California 2019
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